AccessDeniedAccess DeniedRGGCDMT046ZMHN0PqM5pnJBHg/TGEqv3IA5ZxQY0bSnoJeIPYm38Y17xDrzbzZJ2beuj5Glf8hq+wkQJ3h7uPKHA+y8= Abuso di Sostanze – Risposte Per La Vita

Abuso di Sostanze

Si può guarire dalle dipendenze?

Prova a fare questa domanda e riceverai risposte contrastanti. Alcune persone ti diranno che soffri di una malattia terribile e che non hai speranza di guarigione: “chi soffre di una dipendenza, se la porta dietro per tutta la vita”. Ti spiegheranno che potrebbero esserci dei modi di gestirla, ma non di liberartene. Ma non ti stanno parlando di questo problema secondo la Parola di Dio. Dio ci ha detto che quando una persona si rivolge a Cristo per essere salvato, Egli dona a questa persona una nuova vita. Ciò che apparteneva al passato resta nel passato e ogni cosa è nuova. Dio afferma che Egli può darci la vita e renderla più ricca, e che se lo riconosciamo quale nostro Salvatore, ci libererà dalla will make us free from the schiavitù del peccato.

Se inizi il percorso di guarigione, vogliamo che tu sappia che grazie a Cristo puoi riuscire in qualsiasi cosa! Se ti abbandonerai completamente alla volontà di Dio, vedrai che è veramente così. Secondo i dottori, i tempi per disintossicarsi dalla maggior parte delle sostanze vanno da una settimana a 10 giorni, a seconda della persona. Questo è il periodo necessario affinché la sostanza abbandoni il tuo corpo, ponendo fine alla dipendenza fisica vera e propria. La difficoltà che ci troviamo ad affrontare è che una volta liberato il corpo dalla sostanza chimica, la mente continua a desiderare gli effetti che quella sostanza provocava. Il problema della dipendenza è che non si tratta di un problema semplicemente fisico: è un problema che parte dalla mente. Dio lo spiega molto chiaramente nella sua dottrina. Nel Proverbio 23:7 afferma: “poiché, come pensa nel suo cuore, così egli è; «Mangia e bevi!», ti dirà, ma il suo cuore non è con te.”

Il problema della dipendenza contro cui stai lottando non è tanto un problema esteriore (fisico) quanto interiore (pensiero e sentimenti). La Bibbia usa tre parole in modo intercambiabile per descrivere chi siamo interiormente. Queste parole sono: cuore, mente e anima. Sono parole che descrivono chi sei dentro, come pensi e cosa provi. Questi due aspetti, insieme, formano la tua volontà, ossia come decidi di agire.

Se cambi modo di pensare o di sentirti, cambierai le tue azioni. Guarda questo schema per capire come funziona.

L’uomo interiore (Pensieri à sentimenti à decisioni)

L’uomo esteriore (Azioni àabitudini à stile di vita) à Auto-rinforzamentoà

Questo processo che cambia il nostro modo di pensare e sentirci è opera di Dio. Dovremmo, quindi, riconoscere in Lui il nostro Salvatore personale e crescere come Cristiani. Dio ci ha dato alcuni strumenti per aiutarci in questo processo. Questo libro ti offrirà alcuni di questi strumenti per aiutarti a cambiare il tuo modo di pensare e di sentirti.

Il primo strumento si trova nella Seconda lettera ai Corinzi, 10:3-7 chiamato “le tre R”.

2 Corinzi 10:3-6, “Infatti anche se camminiamo nella carne, non guerreggiamo secondo la carne, perché le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti in Dio a distruggere le fortezze, affinché distruggiamo le argomentazioni ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio e rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo, e siamo pronti a punire qualsiasi disubbidienza, quando la vostra ubbidienza sarà perfetta.”

 

La prima R è “Respingere le fantasie”. Bisogna gestire il problema quando il pensiero si manifesta per la prima volta. Nella Lettera agli Ebrei 4:12 è spiegato “La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore”. Questo verso ci insegna che la Parola di Dio distingue situazioni che noi spesso non riusciamo a discernere, come il momento in cui un semplice pensiero nella nostra mente si trasforma nell’intento di passare all’azione. Spesso abbiamo il concetto errato di poter fantasticare su un peccato senza tuttavia compierlo. Come abbiamo già appreso, però, l’uomo è ciò che pensa in cuor proprio. Per riuscire a vincere la lotta contro le dipendenze che ci controllano, dobbiamo prima riuscire a controllare il nostro pensiero. Il momento più facile per sconfiggere il desiderio è proprio nell’attimo in cui questo appare in mente.

È nel momento in cui un pensiero si manifesta che dobbiamo ricacciarlo indietro, quando è ancora nella fase dell’immaginazione, prima che possa evolversi in un pensiero maturo. ******Per farlo è necessario smettere di pensarci e dire a se stessi: “Non mi cullerò in questo pensiero, non gli consentirò di insediarsi nel mio processo mentale. Lo respingo!”.

La seconda R è “Registrare tutto ciò che pensiamo”. A questo punto è opportuno cominciare a tenere una lista delle voglie. Un taccuino da tenere in tasca ti aiuterà ad annotare i pensieri sbagliati e quali sono le circostanze che potrebbero averli indotti. Tenere una lista è utile per poterla esaminare e capire se ne emergono degli schemi, così da evitare che si ripetano in futuro.

Nel Proverbio 1:17 si legge “Si tende invano la rete davanti a ogni sorta di uccelli”. Spesso, in passato, passavi le giornate inconsapevole del fatto che il mondo è pieno di trappole messe apposta per farti inciampare e cadere nella dipendenza. Eppure, per riuscire a liberartene per sempre, devi iniziare a rendertene conto. Più sei vigile nel notare le trappole, sempre meno vi cadrai dentro. Di questo parleremo più dettagliatamente nei prossimi materiali, ma per ora è sufficiente dire che devi imparare a stare attento alle insidie se vuoi evitarle, e la lista delle voglie è uno strumento utile per imparare a individuare le “trappole mentali” nelle quali inciampi nella vita quotidiana.

Questa potrebbe essere una lista delle voglie:

2/7/2012

10:45 – “Quanto vorrei una birra adesso!”

11:00 – Sono andato al supermercato a comprare una birra.

11:20 – Mi sono ricordato di una festa a cui sono andato qualche mese fa. C’era una persona con la maglietta della Corona.

11:50 – “Che profumo di agrumi. Mi farei proprio un cocktail!”

Quando ti viene in mente questo tipo di fantasia, FERMALA! Ripeti a te stesso “Non mi abbandonerò a questi pensieri! Li respingo!” Quindi tira fuori la lista delle voglie e registrala, insieme a ciò che potrebbe averti indotto al pensiero nocivo. È bene che noti il giorno e l’ora perché potresti scoprire di avere più problemi in certi giorni o orari***. Potresti anche scoprire che alcuni sensi stimolano più pensieri di altri. Una voglia potrebbe essere qualsiasi cosa: immagini, odori, suoni, canzoni, alcune persone o delle persone vestite in un certo modo. Potrebbe risultarti impossibile evitare di incappare in queste cose, ma se sei consapevole del collegamento, allora puoi cominciare a rompere il legame che hanno con i tuoi pensieri.

È una buona idea esaminare questa lista ogni settimana insieme a un consigliere spirituale esperto che potrebbe notare un modello di comportamento che a te sfugge. Ti consiglio di chiedere al tuo Pastore per sapere come trovare la persona adatta. Non mostrare la lista a chiunque: solo alle persone che sono le tue figure di riferimento in ambito spirituale e che possono orientarti secondo la Bibbia.

La terza R in questo percorso è “Rettifica tutti i pensieri”. Rettificare i pensieri significa scegliere a cosa pensare. Non devi lasciare che il tuo pensiero sia controllato da fatti casuali. Non devi lasciare che gli altri controllino il tuo pensiero; te ne puoi occupare da solo e dirigerlo verso la strada della Bibbia. Dio ci insegna come riuscirci in diverse scritture. Innanzitutto, nella Lettera ai Romani 12:1-3, Dio dice Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio. Infatti, per la grazia che mi è stata data, dico a ciascuno che si trovi fra voi di non avere alcun concetto più alto di quello che conviene avere, ma di avere un concetto sobrio, secondo la misura della fede che Dio ha distribuito a ciascuno”.

Se vuoi che i tuoi pensieri obbediscano a Cristo, devi cominciare riponendo la tua fede in Dio. Devi abbandonare l’idea di essere grande e prostrarti di fronte a Dio. La maggior parte delle persone ha una grande considerazione di sé. Pensano di essere brave persone e che, nonostante tutti i problemi che hanno, sono ancora bravi quanto gli altri, o migliori. Dio afferma che per cambiare dobbiamo vederci come ci vede Dio, cioè come peccatori da salvare.

Dio ci ha rivelato la verità sulla nostra condizione nella Bibbia, quando ha detto, nella Lettera ai Romani 3:10, “come sta scritto: «Non c’è alcun giusto, neppure uno:” TAs it is written, There is none righteous, no, not one” u ed io non siamo giusti da soli. Siamo peccatori che hanno infranto la legge di Dio e come tali ci meritiamo la punizione per il nostro peccato. Nella Lettera ai Romani 6:23a la Bibbia afferma che “Infatti il salario del peccato è la morte;” e ciò significa che ci meritiamo di essere allontanati da Dio per sempre, all’Inferno. Tuttavia, Dio ci ha indicato nel verso precedente che ha ricompensato ciascuno secondo la misura della sua fede, e non del suo peccato: sarà salvato chiunque riesca a vedersi come Dio lo vede (cioè come un peccatore che ha bisogno di un Salvatore) e chiunque creda che la morte e la resurrezione di Cristo siano il pegno pagato per la propria redenzione. Dio lo afferma nei Romani 10:8-10, “Ma che dice essa? «La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore». Questa è la parola della fede, che noi predichiamo; poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesú, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. 10 Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione, per ottenere salvezza”.

Credere in cuor proprio che Dio abbia sacrificato Gesù come sostituto per i tuoi peccati e rivolgerti a Lui perché ti salvi, significa ricevere il dono della vita eterna, come è scritto nei Romani 6:23b, “ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesú, nostro Signore”.

Una volta che accetti Gesù Cristo, Dio ti dà una nuova natura e un nuovo modo di pensare; si riferisce a questo la Bibbia con quelle parole, alla trasformazione attraverso il rinnovamento della mente, al riuscire a condurre i tuoi pensieri verso l’obbedienza di Cristo attraverso la tua relazione con Lui. Una volta che accetti Cristo, lo Spirito Santo di Dio si stabilisce nel tuo cuore e hai la possibilità di comunicare direttamente con Dio attraverso la preghiera. È attraverso la preghiera che puoi scegliere di correggere i tuoi processi mentali. Nella Lettera ai Filippesi 4:6-8, la Bibbia afferma, “Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesú. Quanto al rimanente, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtú e se vi è qualche lode, pensate a queste cose”.

Attraverso Gesù Cristo puoi scegliere di pensare a ciò che ti porterà alla libertà dalla dipendenza anziché lasciarti costantemente trascinare dai pensieri nella schiavitù del peccato. Mentre il lavoro di Dio si compie nel tuo cuore, ti insegnerà tutta la verità per permetterti di sfuggire alle menzogne con cui il mondo, la carne e il diavolo ti hanno ingannato. Se seguirai Dio e la Sua Parola, potrai sfuggire a tutte le trappole della dipendenza.

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